
Le elezioni e le regole democratiche
Apprendo dalla stampa,organo ufficiale del mio partito,Alleanza Nazionale,le ultime proposte elettorali relative alle amministrative ed alle regionali:Arezzo alle prime e Battaglia alle seconde.
Entrambe,va detto,discenderebbero,se confermate,da fughe in avanti di qualcuno che non conosce abbastanza le regole della democrazia,che prevederebbero un minimo di condivisione e dibattito su scelte così delicate da non poter essere lasciate alla bramosia personale.
L'autore di tali scelte conosce poco anche le regole dell'autorevolezza: la persona autorevole potrebbe indicare in maniera unilaterale delle candidature,ma autorevole è chi si guadagna sul campo la stima di tutti grazie ad un comportamento sempre equidistante dalle varie anime del partito , partecipando realmente alle scelte politiche,e quindi promuovendo una linea politica condivisa.
Inoltre,in questi giorni che hanno visto sfiduciato un sindaco accusato di essere stato troppo disinvolto nelle scelte politiche e poco in sintonia con i suoi alleati, appare grottesco che qualcuno, addirittura all'interno di un partito, continui a prendere decisioni non partecipate.
Infine,mi chiedo,quando sarà possibile,cari dirigenti del mio partito, che un "non fascista",senza molta muffa nella tessera,ma che crede in una destra democratica e di valori possa partecipare realmente a decisioni così importanti per le sorti della mia e,spero,anche vostra Idea.
"devotamente",
Rocco Bitetti
|